Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce

Queste le parole di Alessandro Borelli, il giornalista dell’Eco di Bergamo che ci ha intervistato insieme al dirigente qualche giorno fa (l’articolo è qui).
L’albero che cade, la settimana scorsa, è stata la rissa tra ragazzi al parco della Malpensata, il suo rumore sono la notizia e tutte le polemiche.
Sia chiaro: le fontanelle dell’acqua vanno chiuse, alle persone va portato rispetto (a maggior ragione se hanno una certa età) e non si deve fare a cazzotti. Regole del buon vivere civile che devono valere per tutti, ragazzi e adulti, indipendentemente dalla nazionalità di origine; regole che vanno fatte rispettare.

Ma per poterle fare rispettare, le regole, prima vanno insegnate, normalmente a scuola.
Ma per insegnarle, le regole, si devono dire, raccontare, spiegare.
Ma per spiegarle, le regole, bisogna parlare la stessa lingua, nel nostro caso l’Italiano.

Banale a dirsi, meno banale a farsi, soprattutto se gli insegnanti della scuola devono parlare a ragazzi che arrivano da 50 paesi diversi: avete letto bene: 50.
Nelle scuole dell’Istituto Comprensivo Mazzi ci sono ragazzi che arrivano da 50 posti diversi del mondo.
Immaginate di essere un insegnante e leggete tutto d’un fiato la composizione della classe che vi sta davanti: Albania Argentina Bangladesh Bielorussia Bolivia Brasile Burkina Cina Colombia Corea Costa d’Avorio Ecuador Egitto Filippine Ghana India Kenia Kosovo Macedonia Marocco Moldavia Montenegro Nigeria Perù Polonia Portogallo Romania Russia San Salvador Senegal Serbia Somalia Spagna Sri Lanka Tunisia Turchia Ucraina Uganda.

E’ dal 2002 che tutti questi ragazzi del mondo approdano a scuola: 15 anni. È da 15 anni che gli insegnanti dell’Istituto Mazzi insegnano loro, prima l’italiano e poi le regole: 15 anni, zitti, zitti, il rumore (o meglio, il silenzio) della foresta che cresce.

Quest’anno, a fare crescere la foresta hanno contribuito anche l’Associazione Culturale “Il Bosco” della Malpensata con le sue merende interculturali e la Cooperativa Ruah, che durante l’anno scolastico, insegna l’italiano alle mamme straniere al mattino, nello spazio Scuole Aperte “saLotto” della scuola Lotto, consentendo loro di portare con sè i bambini piccoli .
Ma, soprattutto, quest’anno, ci aiutano due realtà fondamentali a Bergamo: la Fondazione della Comunità Bergamasca e la Fondazione Azzanelli Cedrelli. Le due fondazioni hanno finanziato un progetto da 8.000 euro per consentirci di supportare la scuola per il “Progetto Inclusione: una scuola internazionale”, che si fonda su tre attività semplicissime e importantissime allo stesso tempo:
1. l’alfabetizzazione degli alunni stranieri neo-arrivati in Italia
2. la mediazione linguistica e l’apprendimento dell’italiano da parte dei genitori 3. il rafforzamento del bilinguismo

Non è necessario fare rumore, ma è importante dirlo, raccontarlo, farlo sapere; fare un po’ da cassa di risonanza al fatto che ci sono due realtà così importanti e così sensibili a questi grandi temi. Due realtà che contribuiscono a sostenere l’impercettibile rumore dell’impegno giornaliero che fa crescere la foresta.

E, crescendo, la foresta dà ottimi frutti, sia dal punto di vista della preparazione, come l’ottimo posizionamento degli alunni dell’Istituto nelle prove INVALSI, ma, soprattutto, dal punto di vista del vivere insieme e del fare insieme cose belle, bellissime.

Cose quali l’Orchestra dell’Istituto Comprensivo Mazzi, che ha tenuto numerosi concerti durante l’anno, il Coro dell’Istituto che sul palco del Donizetti ha commosso la platea cantando “Va’ Pensiero” un mese fa,

Appunti01

il progetto “Volontariato” che ha portato i ragazzi delle scuole medie a confrontarsi con realtà difficili come il Nuovo Albergo Popolare della Malpensata.

svincenzo2017

Cose belle, progetti importanti, momenti di crescita dei nostri ragazzi, cose di cui parlare con orgoglio e con gli occhi che brillano, che si sappiano, che si dicano, perchè per ogni albero che cade ci sono centomila fili d’erba che crescono.

 

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2 risposte a Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce

  1. iluk63 ha detto:

    Grande Gambi, ottimo articolo.

    Lucano

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  2. luciana mariano ha detto:

    Bello e vero! Grazie per la condivisione
    LM

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